sabato 18 novembre 2017

Il 17 Novembre 1973 la Madre ha lasciato il corpo

Leggiamo insieme le parole che scrisse Satprem, il discepolo che ha redatto L'Agenda, 8 anni dopo come conclusione dell'ultimo volume della medesima:
Quel 18 novembre 1973 lei ci ha detto qualcosa. Ero allibito, avevo male dappertutto, lì fra quelle centinaia e migliaia di persone che stavano a guardare una 'morta'. Ronzavano i ventilatori, i tubi del neon arroventavano l'aria in un odore d'incensi e di gelsomino; e intanto veniva preparata in gran fretta la bara. Ma nel mio cuore c'era un NON E' POSSIBILE così intenso che sembrava racchiudere il grido e la sofferenza di tutti gli uomini di questa terra.
Era dunque 'la fine', come sempre?- Come a Tebe, a Babilonia, a Buchenwald? Tutto finisce lì, e via che si ricomincia... No, era un NON È POSSIBILE schiacciante! Non ne voglio più sapere, mai più di questa solfa. Non ci sarà mai più, mai, 'una prossima volta', con tante pene e tante preghiere e tanto dolore di essere al mondo per niente. 
Quel 18 novembre mi aveva schiantato, annientato- restava solo un mal di testa che mi accecava, e occhi vuoti che guardavano e guardavano una sfilata di cadaveri. E poi, di colpo, l'esperienza più pazzesca della mia vita... 
...Allora lei mi ha preso fra le braccia. Mi ha sollevato al di spora del mio mal di testa, al di sopra di quella folla, al di sopra di tutti quei piccoli corpi incomprensibili e c'è stata un'esplosione. Mi sono trovato in un immenso scampanio, vasto come l'universo, al di sopra di tutti gli universi, di tutte le vite, di tutti i corpi, eppure DENTRO a ogni cosa: un suono immane di campane a stormo spazzava via i mondi, spazzava via le sofferenze, spazzava via i come e i perché... Ed io ero soltanto quell'immenso, SUONO, che ad ogni rintocco squillava sull'universo:

NESSUN OSTACOLO, NIENTE IMPEDISCE
NESSUN OSTACOLO, NIENTE IMPEDISCE
NESSUN OSTACOLO, NIENTE IMPEDISCE...

..e quello scampanio a distesa risuonava nel mondo intero, si riversava ovunque, irrefrenabile, irresistibile, come un torrente di gioia trionfale. NIENTE IMPEDISCE...
Era il mondo nuovo, inevitabile.
Era LÌ
C'era GIÀ.
Tutto il mio corpo tremava.

                                                                                                                        Satprem

mercoledì 8 novembre 2017

Do good

Do good for the love of good and not in hope of a reward. Be good for the joy of being good and not for the gratefulness of others.
The Mother (1952)

Fai del bene per l'amore di farlo e non sperando in una ricompensa. Sii buono per la gioia di esserlo e non per la gratitudine degli altri.
La Madre (1952)

Surrender

La sottomissione dev'essere luminosa e attiva, un'offerta spontanea alla Madre, un'accettazione della sua forza e un sostegno alla sua azione, e allo stesso tempo una volontà forte e vigile nel rifiutare tutto ciò che non viene da Lei.

Sri Aurobindo - Lettere sullo Yoga - libro 6